Le storie, i miti e le tradizioni popolari della Puglia si fanno spazio tra le grandi firme dell’editoria nazionale. Al Salone Internazionale del Libro di Torino, il talento della giovane artista biscegliese Bruna Valente ha conquistato i riflettori, portando sul podio della seconda edizione del concorso di fumetto promosso da Teca del Mediterraneo le atmosfere misteriose della sua terra.
L’autrice si è aggiudicata un prestigioso terzo posto assoluto in una competizione agguerrita, che ha visto sfidarsi gli studenti degli ultimi anni dei licei artistici e delle accademie di belle arti della Puglia e di Torino. La premiazione, avvenuta nella cornice dello stand della Regione Puglia — uno degli spazi più vivi e frequentati dell’intera kermesse —, celebra non solo il talento individuale, ma la forza della narrazione visiva come veicolo di identità culturale.
Il Mostro del Pantano: la tradizione diventa contemporanea
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Fiabe e leggende della tradizione pugliese”, è stato un vero e proprio invito a scavare nella memoria collettiva per trasformare il patrimonio immateriale in tavole illustrate.
Bruna Valente ha risposto alla sfida rievocando la leggenda del “Mostro del Pantano”, riletta attraverso uno stile personale, moderno e di grande impatto emotivo. Le sue tavole hanno saputo stregare la giuria grazie a un perfetto equilibrio tra:
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Tecnica narrativa: un uso sapiente dell’arte sequenziale e della sceneggiatura.
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Sensibilità artistica: atmosfere sospese tra il mistero del mito e la concretezza della tradizione.
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Legame con il territorio: la capacità di far respirare la Puglia attraverso i contrasti del disegno.
Dietro le quinte del successo Questo traguardo è il frutto di un percorso formativo intensivo coordinato dal professor Fortunato, che ha guidato gli studenti nell’approfondimento della sceneggiatura e dell’illustrazione narrativa. Un plauso va all’Accademia di Belle Arti di Foggia, che vede riconfermata l’eccellenza della propria offerta didattica.
Un ponte culturale tra Puglia e Torino
Il concorso non è solo una competizione, ma un vero e proprio ponte culturale tra il Sud e il Nord del Paese. L’obiettivo è nobile: sdoganare il fumetto come strumento d’elezione per tramandare le tradizioni alle nuove generazioni, dimostrando che il folklore non è un elemento polveroso da dimenticare, ma materia viva da reinventare.
Per Bruna Valente questo terzo posto non è un punto d’arrivo, ma un biglietto da visita straordinario per fare il suo ingresso nel mondo dell’illustrazione e dell’editoria professionistica. Un orgoglio per Bisceglie e per tutta la Puglia, che grazie alle sue matite continua a raccontarsi e a farsi ascoltare sul palcoscenico culturale nazionale.